Dieci minuti fa ho ricordato a tutta la famiglia perché Cate si chiama così. Volume a 40 e sanguigna con Edo in salotto.
Lei ha rimediato una pallonata e per farla smettere di piangere abbiamo dovuto farle sentire tutte le versioni esistenti.
Caterina è un sogno realizzato, e non è manco l’unico.
Chissà se in quei momenti si ricorderà della mia faccia.
