Si, ok, per carità. E’ tutto giusto. Scioperiamo!
Si, ma, scioperiamo chi?
Beh, scioperiamo tutti.
Si, ma, tutti chi?
Beh, tutti tutti. Tassisti, pescatori, pescivendoli, camionisti, dipendenti statali, insegnanti, netturbini, chierichetti, fornai, evasori, l’orso co’ la palla, la donna barbuta, Valerio Mastrandrea co’ quelli dèr Valle, i vigili (i vigili?!), gli operai (per carità si, ci mancherebbe), le suore, i giornalisti (quelli fichi), i poliziotti, i medici, i benzinai. Tutti, dai. C’è pure qualche calciatore! E allora scusa, sciopera anche tu!
Non posso.
E perché?
Perché le maestre del nido scioperano e quindi i bimbi devono stare a casa.
Ma scusa, non c’hai la babysitter? non dirmi che sciopera pure lei?
No, ma viene il pomeriggio.
E allora raggiungici dopo. Guarda che scioperiamo tutto il giorno…
Appunto, non passa un autobus, che faccio striscio fra le fratte come un vietcong fino alla manifestazione?
Ma non c’avevi lo scooter (per scioperare è fondamentale)?
Si, ma me l’hanno distrutto. E’ dal meccanico. Che sciopera.
————–
Ve lo dico io chi tiene in piedi il paese da sempre, male, ma lo tiene in piedi. Ve lo dico io. E’ l’esercito delle partite iva, altro che piccole e medie imprese dei miei coglioni. O la grande industria dei miei grandissimi coglioni.
Non abbiamo tredicesime, quattordicesime, settembroni, o affini. Niente Tfr, niente assicurazione, niente rispetto. Addirittura a volta abbiamo anche orari. Questo all’inizio, però, da giovanissimi quando ci consegnano le pi insieme con il diploma (io sono uno di quelli duri, ma puri da sempre, la mia l’ho presa a 23 anni. A me sta storia della laurea non m’ha mai convinto troppo…ops!). Dopo, almeno sugli orari, ci scafiamo un po’.
Se poi fai parte di quelli incapaci di fare black, allora il disegno divino raggiunge il suo apice massimo nutrendosi della tua frustrazione e diventa un’equazione matematica: quando c’è lo sciopero, per te è un giorno in cui si lavora il doppio. Perché devi fare quello che devi fare e contemporaneamente fare quello che dovrebbero fare gli altri.
Vorrei tanto che qualcuno mi smontasse pezzo pezzo questo post, ah! come lo vorrei.
Nel frattempo piango, rido e aspetto l’aurora. Perché quella delle partita iva, è una realtà tutta mia (nostra…)…vivo a volte infelice, a volte gaudente, talvolta vincente o perdente. Ed è – in fondo – una vita d’artista.
W chi sciopera, quindi!

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